Occhi arrossati per un bambino al mare o in piscina, rimedi

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L’attività di nuoto, oltre a essere un’attività ludica, è consigliata a tutte le età e non fanno eccezione i bambini. Oltre a divertirsi, i piccoli fanno un’attività fisica completa, che aiuta lo sviluppo di tutti i muscoli, imparano a nuotare e spesso fanno amicizia con gli altri bambini. Tuttavia, l’attività di nuoto, sia essa al mare o in piscina, può creare problemi agli occhi dei bambini (e in verità anche degli adulti). L’esposizione prolungata all’acqua (dolce o salata), al vento, al sole e alla salsedine in caso di vacanze al mare, possono far insorgere secchezza oculare. I sintomi sono un arrossamento degli occhi del bambino, prurito, sensazione di un corpo estraneo negli occhi e, in alcuni casi, anche bruciore. L’arrossamento dell’occhio richiede molta attenzione. Data l’età del bambino, per ricorrere a colliri e simili, c’è bisogno di una visita medica che valuti il problema. In questi casi, tenere l’occhio del bambino pulito e idratato resta centrale, così come limitare il contatto degli occhi con gli agenti alla base del problema (fermo restando la difficoltà per un genitore di tenere un bambino fuori dall’acqua per lungo tempo e di far sì che il bambino non si tocchi gli occhi che gli danno prurito). Tuttavia, se l’arrossamento agli occhi è dovuto prettamente ai fattori esterni accennati, ovvero l’esposizione prolungata all’acqua, alla salsedine e al sole, esistono modalità semplici per proteggere l’occhio del bambino e dargli sollievo dall’arrossamento.