Collirio monodose per allergia primaverile

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Oggi sono dovuta passare in sartoria a ritirare l’abito di mio marito. Ho deciso di non spostarmi con i mezzi pubblici. Del resto, in primavera è piacevole passeggiare all’aria aperta perché non si avverte tanto il caldo. Ad ogni modo, le mie gambe non sono affatto abituate, a metà strada mi sono concessa una piccola pausa e mi sono fermata ai giardinetti pubblici.

Fortuna che lì ho incontrato Carlotta, la mamma di Carletto, un amico d’infanzia di mio figlio, così abbiamo scambiato due chiacchiere sui nostri figli. “Allora, come sta il bimbo?”. “Carlotta. Sei l’unica che ancora lo chiama bimbo. Ormai ha 13 anni, quasi 14”. Le ho raccontato che il mio Giulio non sopporta che lo si consideri ancora un bambino, ma si sente già un ragazzo. Come il suo Carletto, sta studiando molto nell’ultimo periodo per preparare l’esame di terza media. Peccato però che stia avendo difficoltà con lo studio in questo periodo. “Suvvia, il tuo Giulio è sempre stato ligio al dovere fin dalle elementari. Cosa c’è che non va? Certo è un’età particolare. A tredici anni ormai si è già ometti, si pensa alle fidanzatine, alla pizza con gli amici il sabato sera”.

Le ho spiegato che non è questo il problema. Giulio si sa organizzare con i compiti e quindi la vita sociale da adolescente non intralcia lo studio, ma purtroppo ha l’allergia. La rinite allergica non gli da tregua in questo periodo: “Ieri mi faceva una pena. Sta preparando la tesina, scriveva al computer, starnutiva e lacrimava. Gli dava fastidio la luce e aveva dolore agli occhi, come se avesse qualcosa nell’occhio… L’ho costretto a smettere e gli ho fatto un po’ di impacchi di ghiaccio per dargli sollievo. Ma aveva l’ansia dell’esame e voleva continuare a studiare, nonostante tutto”. “Povero cucciolo”. “Ahahah, se ti sentisse mio figlio che lo chiami cucciolo. Altro che lacrimazione, gli uscirebbe il fumo dalle orecchie”. “Ma sì, sono cuccioli; senti, un consiglio, dagli questo: è un collirio antistaminico”. Allungando la mano e porgendomi il flacone. C’era scritto “Octilia allergia e infiammazione”. Mi ha detto che si usa per trattare le allergie e le infiammazioni della membrana dell’occhio (congiuntiva) accompagnate da ipersensibilità alla luce (fotofobia), lacrimazione, sensazione di corpo estraneo, dolore. “È per i maggiori di 12 anni. Ma cosa ci vuoi fare, per me restano sempre bimbi”.

Un collirio per gli occhi rossi da allergica

Ho seguito il consiglio di Carlotta, così sulla strada del ritorno mi sono fermata in farmacia per prendere un flacone di collirio per alleviare l’arrossamento dovuto alla rinite allergica. Devo dire che Giulio ha trovato sollievo ed ha potuto studiare in maniera tranquilla senza la fastidiosa lacrimazione eccessiva che lo attanagliava quando scriveva al computer.

L’altro giorno al supermercato ho incontrato di nuovo Carlotta. “Allora Chiara, il bimbo ha fatto l’esame?”. “Shhh, non farti sentire che è venuto con me a fare la spesa. Sta di là, nel reparto alimentari”. “Ok scusa, allora come è andata?”. “Bene, e soprattutto non si è troppo stressato. Ma è stato grazie a te. Con Octilia – allergia e infiammazione è riuscito a finire la tesina due giorni prima dell’esame, così è arrivato alla prova riposato e preparato. Grazie davvero. Ma ecco Giulio”. “Ciao picco…, ehm cioè ciao Giulio”. “Zia Carlotta lo sai che ti voglio bene, ma facciamo un patto: quando siamo a casa, mi puoi chiamare anche piccolo, ma quando mi vedi in giro sono Giulio, ok?”. “Va bene pic…Va bene Giulio”. “Mi sa che non ce la farai mai zia, anche quando avrò quarant’anni”. “Ahahah, vero, ma prometto che ci provo”.

*Octlia allergia e infiammazione è un medicinale. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Autorizzazione del 16/04/2020