Bambini in spiaggia: occhi rossi e irritati per l’acqua salata del mare

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La mia piccola Maria si sta divertendo tanto a giocare in spiaggia. La chiamo ancora “piccola”, ma ormai è una signorina di sei anni. Del resto, negli ultimi giorni non stava più nella pelle. Siamo quasi a metà agosto, eppure soltanto oggi, per noi, è il primo giorno di mare. Quest’anno le vacanze estive sembravano non arrivare mai.

Che la mia bambina stia crescendo me ne accorgo ogni giorno. A casa ha iniziato a volersi rendere indipendente nelle cose che fa. Per esempio, se prepariamo la colazione è lei a voler versare il tè o il latte nella tazzina e a portare i biscotti in tavola. Appena giunti in spiaggia mi ha detto: “Mamma posso andare a raccogliere le conchiglie in riva al mare per fare una collanina?”. Ovviamente, qui in spiaggia, seppur la lasci giocare da sola, non la sto perdendo di vista un istante. Con i bambini non si può mai star tranquilli. Poco fa, ad esempio, è scoppiata a piangere e si è ritirata sotto l’ombrellone. “Che succede, piccola?”, dopo un po’ di capricci mi ha finalmente mostrato i suoi occhi arrossati e irritati. Si era toccata con le mani bagnate e, al contatto con l’acqua salata del mare, le avevano cominciato a bruciare gli occhi.

“Suvvia, Maria, non fare i capricci. Non è nulla, tra qualche istante ti passerà tutto. Resta seduta ancora un po’ qui, all’ombra. Appena passerà il bruciore agli occhi andremo insieme a cercare altre bellissime conchiglie”. Nonostante cercassi di tranquillizzarla, ha continuato a lamentarsi. Per fortuna è arrivato il papà. “Maria, fa’ vedere cos’hai agli occhi. Mmm… adesso vediamo cosa serve per far passare gli occhi rossi ai bambini. Okay? Però spostiamoci dalla spiaggia, andiamo a prendere un gelatino così non penserai più al bruciore”. Non so come abbia fatto Massimo, ma la nostra bambina si è rassicurata. Ha dato la mano al papà e si sono incamminati verso il bar del lido balneare.

Alternativa al collirio per bambini: le salviette sterili

Il proprietario del bar aveva ascoltato tutta la telefonata e compreso la situazione: “Se posso permettermi, vi suggerisco di usare delle garze sterili per detergere gli occhi. Anche io ho un bambino di otto anni e, in queste situazioni, utilizzo Octilia Salviette. Servono per la detersione delle palpebre, delle ciglia e a lenire infiammazioni o altri fastidi agli occhi.

Le ho comprate e grazie alle salviette per detergere gli occhi la nostra bambina si sente meglio. Mamma, mamma. Guarda che conchiglia enorme che ho trovato”.

*Octilia Salviette è un dispositivo medico CE 0425. Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d’uso. Autorizzazione del 16/04/2020